Dall'Autobiografia:"Nel 1948 l'Ing:Spinelli dell'Adriatica Navigazione,mi disse che l'Arch.Pulitzer cercava un pittore per creare due pannelli sulla M/n Esperia,e mi pregò di preparare alcuni lavori di carattere veneziano.Presentai alcuni guazzi che piacquero a Pulitzer che mi diede l'incarico per i due pannelli.
Nello stesso periodo i Grandi Alberghi stavano rimettendo a posto Palazzo Gritti:dovevano demolire una scala,sulla quale c'era un affresco da me attribuito al Tiepolo.Strappai l'affresco e,dopo averlo restaurato,lo trasportai su tela.
Feci questo lavoro contemporaneamente ai pannelli. Avevo una sala dei Grandi Alberghi occupata interamente dai miei lavori,e tutto un piano.Quindi portai i pannelli a Monfalcone e li applicai nella hall dell'Esperia ma non mi piacquero e poichè mancava ancora un certo tempo all'inaugurazione,li rifeci,questa volta sul posto.In quell'occasione incontrai Sironi,che già conoscevo;anche lui aveva fatto un pannello per la sala da pranzo;gli piacquero i pannelli che stavo facendo,specialmente la materia che usavo,la caseina.Lui stava studiando il modo di decorare il budoir delle signore,ma non venne a capo di niente.Lo portai in giro per il cantiere:gli piacque molto una serie di casotti sull'acqua e si entusiasmò alla vista del maglio.Stavano forgiando un dritto di prua di una tonnellata e mezzo ed un solo operaio muoveva sia la gru,portando il pezzo al forno;che poi,una volta rovente,forgiava con facilità.Quando muoveva il maglio la terra tremava.Sironi rimase incantato anche al vedere la sala dei disegnatori,lunga trecento metri,con un pavimento di legno levigato e nero,perchè i disegni venivano fatti col tiralinee bianco,che lasciava un segno largo 2 millimetri.Il disegno durava tutto il tempo di costruzione della nave,dopo veniva cancellato come su una lavagna. Tra l'inverno e la primavera terminai il lavoro sull'Esperia,inaugurata nel 1949,e ne iniziai subito un altro sul Conte Grande,con due grandi pannelli,Orfeo e Diana,a tempera,con tanti animali,anche un cinghiale che mi era riuscito particolarmente bene.Poi,dopo il Conte Grande,ebbi un'altra commissione sulla S.Marco.Poi per la Società Tirrenia feci un pannello ed un mosaico sulla Calabria,cinque pannelli sulla Lazio,ancora un pannello ed un mosaico sulla Sicilia.Sulla M/n Enotria nel 1952 feci un affresco di metri 9x2,20 che strappai e trasportai sulla nave,dipinto nei Cantieri Celli.L'anno dopo feci un grande pannello sulla M/n Messapia,e un mosaico sulla scala.Feci in seguito i pannelli per due M/n di Cini,la King Frederica e l'Omeric.Poi,per conto della Società Adriatica feci cinque pannelli per la M/n Ausonia. Per Costa lavorai sulle navi Anna Costa,con un pannello grande sullo scalone,ed altri pannelli per le sale,con le corse dei cavalli.La nave andò a picco nel Mar dei Caraibi. Per la Federico Costa feci un pannello grande per il salone e quattro pannelli più piccoli nei corridoi.Un pannello era ispirato alle armi antiche alternate a motivi floreali,altri motivi con pesci.Lavorai su tre M/n per la Società veneziana Sidarma.